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Parrocchia di San Prospero - Correggio (RE)
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Preghiera prima del lavoro
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Signore Dio nostro,
veglia sui nostri pensieri, parole e azioni.
Fa’ che le nostre opere
siano volute e compiute
a gloria del tuo nome
e per la venuta di un mondo
più umano e cristiano.
Amen.
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Cuore divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, madre della Chiesa e madre nostra, in unione al Sacrificio eucaristico, le preghiere e le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno: in riparazione dei peccati, per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del divin Padre.
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Msg. del 25 da Medjugorie
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Abitare la precarietà
Il camminare con Gesù si arricchisce di un nuovo capitolo, dal deserto della tentazione e dal monte della trasfigurazione alla strada che conduce a Gerusalemme ( Lc 9,51-19,27). Un percorso ricco di avvenimenti e di insegnamenti, tra cui lersquo;apprendere a interpretare i segni dei tempi (Lc 12,54-57) non esclusi fatti di «cronaca nera».
DI GIANCARLO BRUNI
Trasfigurazione è il nome del futuro
La sequela di Gesù nel deserto lo ha rivelato a noi e ha rivelato noi a noi stessi come creature sottoposte alla grande prova della scelta della ragione ultima che fonda e orienta lersquo;esistere: il Padre e la sua parola che oggi, identificati con Pietro, Giovanni e Giacomo, ci conducono sul monte della Trasfigurazione.
DI GIANCARLO BRUNI
La grande prova
In questo tempo di Quaresima, i chiamati da Gesù a stare con lui a condividere compito e sorte, lo seguono nei suoi spostamenti dal deserto della tentazione al monte della trasfigurazione, dal cammino verso Gerusalemme in Gerusalemme. Qui il suo essere passione di verità e di amore perverrà al culmine non negandosi a quanti gli procureranno dolore e morte.
DI GIANCARLO BRUNI
Beati i poveri
Sesta domenica del Tempo ordinario. Il seguire Gesù oggi ci porta in un «luogo pianeggiante» ove egli tiene il «Discorso dei campi», in Matteo il «Discorso della montagna». Discorso che anche in Luca è un insieme antologico di detti sparsi di Gesù rivisitati dalle comunità e redatti in due tradizioni, quelle di Luca e Matteo; discorso a cui le Beatitudini sono portale e conclusione, lo introducono e nel contempo rivelano la scelta di Gesù di essere con e per il povero, egli stesso apparso in forma di Povero (2Cor 8,9).
DI GIANCARLO BRUNI
Prendere il largo
Luca invita i suoi lettori a seguire Gesù nello svolgimento del suo programma, una itineranza dalla Galilea (Lc 4,31) alla Giudea (Lc 4,44) perché «è necessario che io annunci la buona notizia del Regno di Dio» (Lc 4,43) ovunque.
DI GIANCARLO BRUNI
La buona notizia disattesa
Gesù nella sua omelia di Nazaret si è presentato come lersquo; «io sono mandato a portare ai poveri il lieto annuncio», con lucidità egli legge sé stesso come il sospinto da Soffio di Dio a divenire lersquo;oggi di Dio per i curvati della e dalla vita. Un annuncio inevitabilmente provocatorio, a partire da quanti nella sinagoga avevano gli occhi fissi su di lui (Lc 4,20).
DI GIANCARLO BRUNI
L'oggi di Gesù trasforma l'oggi del povero
Terza Domenica del tempo ordinario Ogni Teofilo, che vuol dire «amato da Dio» e tutti lo sono, è chiamato a entrare nella Scrittura lucana che può essere paragonata al giardino dellersquo;in principio, luogo in cui Dio in Cristo passeggia con lersquo;uomo raccontandogli buone notizie (Lc 4,18) e suonandogli la dolce musica del flauto (Lc 7,32). Un camminare fianco a fianco con le sue soste, oggi a Nazaret.
DI GIANCARLO BRUNI
Il vino buono
17 gennaio, 2ª domenica del Tempo ordinario. Colui che allersquo;Epifania si è manifestato alle genti e nel Battesimo del Giordano a Israele ora, alle Nozze di Cana, si manifesta ai suoi discepoli: «Questo,a Cana di Galilea, fu lersquo;inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui».
DI GIANCARLO BRUNI
Il Battesimo, dono del nome e del compito
Domenica 10 gennaio, Battesimo del Signore. «La grazia, la bontà e lersquo;amore di Dio» (Tt 2,11; 3,4) oggi, attraverso la lettura, ci conducono sulle rive del Giordano a ricevere «una pietruzza bianca, sulla quale sta scritto un nome nuovo» (Ap 2,17), quello di Gesù e nostro. Ciò che accadde «allora» è pertanto di decisiva importanza «ora» per i mendicanti del proprio nome, della propria segreta verità contemplata in quella del Signore Gesù.
DI GIANCARLO BRUNI
La passione dersquo;amore si è fatta carne
Nelle liturgie del Tempo di Natale troviamo la narrazione di Dio che si rivela a noi in un bambino inerme. In questa immagine sta la ragione prima della venuta del Figlio. Ecco una guida alla Parola di Dio nelle litugie festive del Tempo di Natale.
DI GIANCARLO BRUNI
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